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In breve

Le paralisi spastiche sono una possibile conseguenza degli esiti di ictus e possono comportare limitazioni funzionali significative nella mano e negli arti superiori. L’Unità Operativa di Chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica offre competenze specialistiche nella gestione delle paralisi spastiche e mira a migliorare la funzionalità e la qualità di vita dei pazienti. Di seguito, esploreremo la descrizione delle paralisi spastiche in esiti di ictus, i sintomi associati, le modalità di diagnosi e le opzioni di cura disponibili presso l’Unità Operativa di Chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica.


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Paralisi Spastiche in Esiti di Ictus

Descrizione

Le paralisi spastiche sono il risultato di danni al sistema nervoso centrale, come gli esiti di ictus. Questa condizione provoca una contrattura muscolare involontaria e una ridotta capacità di controllo dei movimenti nella mano e negli arti superiori. Le paralisi spastiche possono manifestarsi con muscoli tesi, contratti e difficoltà nel coordinamento dei movimenti. Queste limitazioni possono influire negativamente sulle attività quotidiane e sulla qualità di vita dei pazienti.

Sintomi

I sintomi delle paralisi spastiche in esiti di ictus possono includere rigidità muscolare, spasmi, iperreflessia, difficoltà nell’aprire o chiudere la mano, e limitazione dei movimenti. I pazienti possono sperimentare una diminuzione della forza muscolare, difficoltà nel coordinare i movimenti delle dita e della mano, e compromissione della precisione e della destrezza. La paralisi spastica può anche influire sulla sensibilità tattile e sulla capacità di percepire la posizione delle dita

Diagnosi

La diagnosi delle paralisi spastiche in esiti di ictus richiede una valutazione accurata da parte di uno specialista in Chirurgia della mano. Durante la valutazione, il medico esaminerà i sintomi riportati dal paziente, valuterà la forza muscolare, la mobilità e la coordinazione dei movimenti della mano e degli arti superiori. Possono essere utilizzati anche esami diagnostici come l’elettromiografia (EMG) per valutare l’attività muscolare e l’elettroencefalografia (EEG) per valutare l’attività cerebrale.

Cure

Presso l’Unità Operativa di Chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica, le opzioni di cura per le paralisi spastiche in esiti di ictus includono approcci chirurgici e non chirurgici. Le terapie non chirurgiche possono comprendere la terapia fisica e occupazionale, che mira a migliorare la mobilità, la forza muscolare e la coordinazione dei movimenti. Gli interventi chirurgici possono includere procedure come la neurotomia selettiva dei nervi per ridurre la spasticità e migliorare la funzionalità della mano.

Le paralisi spastiche in esiti di ictus possono avere un impatto significativo sulla funzionalità della mano e degli arti superiori. L’Unità Operativa di Chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica offre un approccio specializzato nella gestione di queste condizioni, con un focus sul miglioramento della funzionalità e della qualità di vita dei pazienti. Una diagnosi accurata e un trattamento personalizzato sono fondamentali per ottenere risultati ottimali. Consultare uno specialista presso l’Unità Operativa di Chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica può offrire soluzioni e cure adeguate per le paralisi spastiche in esiti di ictus.

Chirurgia della Mano in MultiMedica

L’Unità Operativa di Chirurgia della Mano di MultiMedica rappresenta un fiore all’occhiello nel panorama sanitario italiano, offrendo ai pazienti un’ampia gamma di servizi e competenze all’avanguardia per la cura di patologie a carico di mano, polso e braccio.

Con oltre 25 anni di esperienza, l’Unità vanta una comprovata esperienza nella gestione di patologie semplici e complesse, avvalendosi di tecniche chirurgiche mini-invasive e artroscopiche sempre aggiornate. Un’eccellenza che si distingue in particolare nel campo della microchirurgia, grazie a un team altamente qualificato in grado di eseguire interventi delicati con la massima precisione, come reimpianti di arti, rivascolarizzazioni e ricostruzioni complesse con lembi liberi.

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