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Blog – Gruppo MultiMedica

Quando i piedi aiutano le mani: nuove possibilità nella chirurgia ricostruttiva

Le mani sono uno degli strumenti più preziosi del nostro corpo: ci permettono di lavorare, comunicare, prenderci cura di noi stessi e degli altri. Quando una mano subisce un trauma grave, un’infezione o l’asportazione di tessuti per una malattia, il danno non è solo fisico, ma può avere un forte impatto sulla qualità della vita.

Negli ultimi anni, la chirurgia ricostruttiva ha fatto passi importanti, offrendo soluzioni sempre più efficaci anche nei casi più complessi. Una di queste possibilità, forse poco conosciuta, è l’utilizzo di tessuti prelevati dal piede per ricostruire parti della mano.

Perché proprio il piede come donatore?

Mani e piedi, pur avendo funzioni diverse, condividono caratteristiche simili: pelle resistente, strutture delicate e un’organizzazione anatomica adatta a movimenti precisi. In alcune situazioni, il piede rappresenta un “donatore ideale” di tessuti da utilizzare per la ricostruzione della mano.

Si possono prelevare porzioni di cute, tessuti molli o, in casi selezionati, parti di dita del piede, per ricostruire difetti complessi della mano. L’obiettivo non è solo chiudere una ferita, ma restituire alla mano una funzione e, quando possibile, una forma il più vicina possibile a quella naturale.

Un equilibrio tra funzionalità ed estetica

Una delle domande più frequenti dei pazienti è: “Che cosa succede al piede dopo il prelievo?”. È una preoccupazione comprensibile. La chirurgia moderna punta a ridurre al minimo l’impatto sul sito donatore, cioè sul piede. I prelievi vengono pianificati con estrema attenzione, scegliendo aree che permettono una buona guarigione e una ripresa rapida della camminata.

Nella maggior parte dei casi, dopo un adeguato periodo di recupero, il piede mantiene una funzione normale nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, la mano ricostruita può recuperare capacità fondamentali come afferrare oggetti, scrivere o compiere gesti di precisione.

Un percorso personalizzato per ogni paziente

Ogni ricostruzione è diversa e viene studiata su misura. Prima dell’intervento, il chirurgo valuta attentamente il tipo di lesione alla mano, le esigenze del paziente e le possibili alternative. L’utilizzo del piede come sito donatore è indicato solo quando i benefici superano chiaramente i rischi e quando rappresenta la soluzione migliore per ottenere un risultato efficace e duraturo.

Il percorso non si conclude con l’intervento chirurgico: la riabilitazione e la collaborazione attiva del paziente sono fondamentali per recuperare al meglio la funzionalità della mano.

Guardare al futuro con fiducia

Sapere che esistono soluzioni avanzate anche per le lesioni più complesse può offrire speranza a chi affronta un problema importante alla mano. L’utilizzo dei piedi nella chirurgia ricostruttiva delle mani è un esempio concreto di come l’innovazione e l’esperienza chirurgica possano lavorare insieme per migliorare la vita dei pazienti.

Presso l’unità operativa di Chirurgia della Mano del Gruppo MultiMedica, l’attenzione è sempre rivolta alla persona nel suo insieme, con l’obiettivo di restituire non solo una funzione, ma anche autonomia e qualità di vita.

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Questo sito è pubblicato da MultiMedica S.p.A.- Via Fantoli 16/15, Milano - (P. I. 06781690968) , che è l'unico responsabile del contenuto presente. Direttore Sanitario Aziendale: Dr.ssa C. Sommese