Skip to main content

In breve

La sindrome dell’artrosi interfalangea, nota anche come artrosi delle articolazioni interfalangee, è una condizione degenerativa delle articolazioni che colpisce le dita delle mani o dei piedi.


Vai alla Sezione

Artrosi Interfalangea

Descrizione

La sindrome dell’artrosi interfalangea, nota anche come artrosi delle articolazioni interfalangee, è una condizione degenerativa delle articolazioni che colpisce le dita delle mani o dei piedi. Si tratta di una forma comune di artrosi, caratterizzata dalla degenerazione della cartilagine articolare che riveste le articolazioni delle dita. Questo può causare dolore, rigidità e perdita di movimento nelle dita interessate.

Sintomi

I sintomi tipici della sindrome dell’artrosi interfalangea includono dolore, gonfiore, rigidità e deformità delle dita. Il dolore può essere acuto o sordo e peggiora con l’uso delle dita o durante i movimenti articolari. La rigidità può rendere difficile il movimento delle dita e può essere più pronunciata al mattino o dopo periodi di inattività. Le articolazioni delle dita possono apparire gonfie e possono formarsi dei noduli ossei chiamati noduli di Heberden (alle articolazioni distali) e noduli di Bouchard (alle articolazioni prossimali).

Diagnosi

La diagnosi della sindrome dell’artrosi interfalangea viene solitamente effettuata attraverso una combinazione di valutazione dei sintomi, esame fisico e imaging medico. Il medico esaminerà le dita interessate, valutando il grado di dolore, gonfiore e deformità. Potrebbero essere richiesti esami di imaging, come radiografie, per valutare lo stato delle articolazioni e identificare eventuali cambiamenti degenerativi o noduli ossei.

Cure

Il trattamento della sindrome dell’artrosi interfalangea mira a ridurre il dolore, migliorare la funzionalità e rallentare la progressione della malattia. Le opzioni di trattamento possono includere:

  1. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione.
  2. Analgesici per il controllo del dolore.
  3. Fisioterapia per migliorare la forza, la flessibilità e la mobilità delle dita.
  4. Utilizzo di tutori o splint per fornire sostegno e stabilizzare le articolazioni interessate.
  5. Terapie non farmacologiche, come terapia occupazionale e terapia del calore, per alleviare i sintomi e migliorare la funzionalità.
  6. Se il trattamento conservativo non è efficace e i sintomi sono debilitanti, può essere presa in considerazione la chirurgia. Le opzioni chirurgiche possono includere la rimozione dei noduli ossei, la fusione articolare o l’artroplastica.