Malattie polmonari
A cura degli Specialisti del Centro di Eccellenza in Pneumologia di MultiMedica
Sintomi, cause e cure per le patologie polmonari
Le malattie polmonari rappresentano la terza causa di morte in Italia e una delle più rilevanti a livello globale, con una tendenza in aumento nei prossimi anni. Nonostante questo, molte patologie respiratorie vengono sottovalutate o diagnosticate tardi, perché i sintomi iniziali, come una tosse persistente o un lieve affanno, tendono a essere attribuiti a cause banali o alla stanchezza quotidiana.
Riconoscere per tempo i segnali che i polmoni inviano è il primo passo per intervenire efficacemente. Questa guida è pensata per orientarsi tra le principali malattie polmonari, capirne le cause e sapere quando è il momento di rivolgersi a uno pneumologo.
Cosa sono le malattie polmonari
I polmoni sono organi vitali che riforniscono di ossigeno tutto l’organismo ed espellono l’anidride carbonica prodotta dal metabolismo. Qualsiasi condizione che comprometta questa funzione, che si tratti di infiammazione, ostruzione, danno ai tessuti o crescita anomala di cellule, è classificabile come malattia polmonare.
Le patologie respiratorie si suddividono in tre grandi famiglie:
- malattie delle vie aeree: colpiscono i bronchi e i bronchioli riducendo il flusso d’aria (es. asma, BPCO, bronchiectasie)
- malattie del tessuto polmonare: danneggiano la struttura interna del polmone, rendendolo più rigido e meno capace di espandersi (es. fibrosi polmonare, sarcoidosi, polmoniti interstiziali)
- malattie della circolazione polmonare: interessano i vasi sanguigni del polmone, compromettendo gli scambi gassosi (es. embolia polmonare, ipertensione polmonare)
Quali sono i sintomi da non ignorare
I campanelli d’allarme comuni a molte malattie polmonari sono:
- tosse persistente da più di tre settimane, con o senza catarro
- affanno o difficoltà respiratoria (dispnea), anche durante attività leggere o a riposo
- respiro sibilante o sensazione di costrizione al petto
- espettorato anomalo: catarro denso, giallo-verde o con tracce di sangue
- infezioni respiratorie ricorrenti (bronchiti, polmoniti frequenti)
- stanchezza inspiegabile e calo di energia nelle attività quotidiane
- perdita di peso senza causa apparente
La presenza anche di uno solo di questi sintomi, soprattutto se persistente, è un segnale sufficiente per prenotare una visita pneumologica.
Le principali malattie polmonari
Asma
L’asma è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi, caratterizzata da episodi ricorrenti di ostruzione delle vie aeree. Si manifesta con respiro affannoso, sibilo tipico durante l’espirazione, senso di oppressione al petto e tosse, spesso più intensa di notte o al mattino presto.
In molti casi ha una componente allergica: l’organismo reagisce in modo sproporzionato ad allergeni presenti nell’aria come pollini, acari della polvere o pelo di animali. Tuttavia, almeno nel 50% dei casi l’asma ha origini non allergiche o ancora non completamente chiarite. Con una terapia adeguata, costituita prevalentemente da farmaci inalatori, è possibile tenere la malattia sotto controllo e condurre una vita normale.
BPCO – Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva
La BPCO è una malattia cronica e progressiva dei polmoni che causa un’ostruzione persistente al flusso d’aria, difficile da reversire completamente. Il principale responsabile è il fumo di sigaretta, ma anche l’esposizione prolungata a polveri, vapori chimici e inquinamento atmosferico può causarla.
I sintomi principali sono tosse cronica con catarro, affanno crescente (inizialmente sotto sforzo, poi anche a riposo) e frequenti infezioni bronchiali. La BPCO è una malattia che si può rallentare ma non guarire: la diagnosi precoce tramite spirometria e la cessazione del fumo sono i due interventi più efficaci per preservare la funzionalità polmonare nel tempo.
Malattie polmonari interstiziali (fibrosi e interstiziopatie)
Le malattie polmonari interstiziali comprendono un gruppo eterogeneo di oltre 300 condizioni che danneggiano il tessuto connettivo del polmone, causando progressiva rigidità e difficoltà respiratoria. La forma più nota è la fibrosi polmonare idiopatica (IPF), in cui il tessuto polmonare viene sostituito da tessuto cicatriziale, riducendo la capacità dei polmoni di trasferire ossigeno nel sangue.
Il sintomo principale è la dispnea progressiva, inizialmente solo da sforzo e poi anche a riposo. La diagnosi richiede una TAC ad alta risoluzione e, spesso, una biopsia polmonare. Alcune forme rispondono a terapie immunosoppressive o antifibrotiche; per i casi più gravi può essere valutato il trapianto polmonare.
Tumori polmonari
Il tumore al polmone è la prima causa di morte oncologica nei paesi occidentali. In Italia si registrano circa 250.000 nuovi casi all’anno e 35.000 decessi. I principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta (responsabile di circa l’85% dei casi), l’esposizione all’amianto e ad altri agenti cancerogeni, e la predisposizione genetica.
Il tumore polmonare è spesso asintomatico nelle fasi iniziali, il che rende cruciale la diagnosi precoce nei soggetti a rischio attraverso la TAC a bassa dose (LDCT). Quando i sintomi compaiono possono includere tosse persistente, sangue nell’espettorato, dolore toracico, raucedine e calo di peso. Le opzioni terapeutiche comprendono chirurgia, chemioterapia, radioterapia, terapie target e immunoterapia, a seconda del tipo e dello stadio.
Polmoniti
La polmonite è un’infezione del tessuto polmonare, che può essere batterica, virale o fungina e che causa infiammazione degli alveoli, le piccole sacche d’aria deputate agli scambi gassosi. Si manifesta con febbre alta, tosse produttiva con catarro denso, difficoltà respiratoria e, nei casi più gravi, dolore toracico.
È particolarmente pericolosa per anziani, bambini piccoli e persone immunodepresse o affette da patologie croniche. Le polmoniti batteriche si trattano con antibiotici; quelle virali (come quella da influenza o da SARS-CoV-2) con terapie di supporto e, in alcuni casi, antivirali specifici. La vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica è raccomandata nelle categorie a rischio.
Bronchiectasie
Le bronchiectasie sono una dilatazione permanente e anomala dei bronchi, conseguente a infezioni ricorrenti o infiammazioni croniche che danneggiano la parete bronchiale. Il risultato è un ristagno di muco nei bronchi, che favorisce nuove infezioni in un circolo vizioso difficile da interrompere.
I sintomi principali sono tosse cronica con abbondante produzione di catarro (spesso giallo-verde), episodi frequenti di bronchite o polmonite e affanno progressivo. La gestione si basa su fisioterapia respiratoria per drenare il muco, antibiotici nelle riacutizzazioni e broncodilatatori inalatori.
Apnee notturne (OSAS)
La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una condizione in cui le vie aeree superiori si ostruiscono ripetutamente durante il sonno, interrompendo la respirazione per periodi di 10 secondi o più. Il sintomo più riconoscibile è il russamento intenso alternato a pause di silenzio, ma la malattia si manifesta anche con sonnolenza diurna, mal di testa mattutino, difficoltà di concentrazione e irritabilità.
Non si tratta di un disturbo banale: l’OSAS non trattata si associa a un rischio aumentato di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e diabete. La diagnosi avviene tramite polisonnografia o poligrafia cardiorespiratoria; il trattamento principale è il ventilatore a pressione positiva (CPAP), da indossare durante il sonno.
Patologie da smog e danni da fumo
L’inquinamento atmosferico, costituito in particolare dalle polveri sottili (PM2.5 e PM10), è un fattore di rischio riconosciuto per l’insorgenza e il peggioramento di molte malattie respiratorie croniche, dall’asma alla BPCO fino al tumore polmonare.
Il fumo di sigaretta rimane però la causa evitabile numero uno: nel mondo si stima che 3,5 milioni di persone muoiano ogni anno a causa del fumo, che in mezzo secolo ha ucciso oltre 60 milioni di persone. Smettere di fumare è il singolo intervento più efficace per ridurre il rischio di ammalarsi e per rallentare la progressione di una malattia già presente.
Cause e fattori di rischio per le patologie dei polmoni
Le malattie polmonari possono avere origini diverse, spesso combinate tra loro:
- fumo attivo e passivo: il fattore di rischio più diffuso e modificabile
- inquinamento ambientale: smog, polveri sottili, ozono
- esposizione occupazionale: amianto, silice, polveri di legno, solventi chimici
- infezioni: batteriche, virali, fungine (soprattutto nei soggetti immunodepressi)
- fattori genetici: predisposizione familiare, deficit di alfa-1 antitripsina
- fattori nutrizionali: carenze vitaminiche associate a indebolimento delle difese immunitarie delle vie aeree
Prevenzione per i tuoi polmoni: consigli e azioni utili
Non tutte le malattie polmonari sono prevenibili, ma alcune azioni possono ridurre significativamente il rischio:
- non fumare (o smettere il prima possibile, con supporto medico)
- limitare l’esposizione a inquinanti indoor (muffe, vernici, fumi di cucina) e outdoor
- vaccinarsi contro influenza e pneumococco, soprattutto se over 65 o con patologie croniche
- fare attività fisica regolare: mantiene i polmoni efficienti e il sistema immunitario attivo
- eseguire controlli periodici dallo pneumologo in presenza di fumo, storia familiare o sintomi ricorrenti
Pneumologia in MultiMedica
Il Centro di Eccellenza in Pneumologia di MultiMedica è specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie polmonari più comuni e di quelle rare, con un approccio integrato che va dagli esami strumentali di primo livello — come la spirometria — fino alle procedure più avanzate come la criobiopsia transbronchiale e il test da sforzo cardiopolmonare.
Scopri tutti gli esami di diagnostica polmonare disponibili presso le strutture del Gruppo MultiMedica.
Se hai uno o più dei sintomi descritti in questa guida o se appartieni a una categoria a rischio, non rimandare: una visita con lo pneumologo può fare la differenza tra una diagnosi precoce e una patologia già avanzata. Per informazioni sulle modalità di accesso alle prestazioni visita la pagina dedicata alle prenotazioni in MultiMedica.