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Sindrome Coronarica

Che cos’è la sindrome coronarica

La sindrome coronarica comprende un insieme di condizioni legate a un’insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco. Il cuore riceve sangue attraverso le arterie coronarie: quando questi vasi si restringono o si ostruiscono, il flusso sanguigno può non essere adeguato alle necessità del miocardio.

La causa più frequente è l’aterosclerosi, una malattia cronica delle arterie caratterizzata dalla formazione di placche nella parete dei vasi. Le placche possono restringere progressivamente il diametro dell’arteria oppure diventare instabili, lesionarsi e favorire la formazione di un coagulo. Se il coagulo riduce in modo importante o blocca il passaggio del sangue, può verificarsi una sindrome coronarica acuta.

La gravità della condizione dipende dalla sede dell’ostruzione, dalla durata della riduzione del flusso e dalla quantità di muscolo cardiaco coinvolta.

Sindrome coronarica acuta e sindrome coronarica cronica: differenze

La sindrome coronarica può presentarsi in forma acuta o cronica. La distinzione è importante perché cambia l’urgenza della valutazione e del trattamento.

La sindrome coronarica acuta è una condizione improvvisa, potenzialmente grave, in cui il flusso di sangue al cuore si riduce rapidamente. Comprende:

  • angina instabile, quando il dolore toracico è nuovo, più intenso, più frequente, compare a riposo o non migliora come in passato;
  • infarto miocardico NSTEMI, in cui è presente un danno al muscolo cardiaco senza persistente sopraslivellamento del tratto ST all’elettrocardiogramma;
  • infarto miocardico STEMI, in cui l’ostruzione coronarica è spesso più completa e richiede un trattamento urgente per ripristinare il flusso di sangue.

La sindrome coronarica cronica comprende invece condizioni più stabili nel tempo, spesso dovute a restringimenti progressivi delle coronarie. Può manifestarsi con angina stabile, cioè dolore, pressione o fastidio al petto che compare in modo prevedibile durante sforzo fisico, freddo intenso, stress emotivo o dopo pasti abbondanti, e tende a migliorare con il riposo o con la terapia prescritta.

Sintomi delle sindromi coronariche

Il sintomo più frequente è un dolore o fastidio al petto, spesso descritto come peso, oppressione, costrizione, bruciore o pressione. Può essere localizzato al centro del torace oppure irradiarsi verso braccio sinistro o entrambe le braccia, spalle, collo, mandibola, schiena o parte alta dell’addome.

Possono comparire anche:

  • difficoltà respiratoria;
  • sudorazione fredda;
  • nausea o vomito;
  • capogiri;
  • senso di svenimento;
  • palpitazioni;
  • stanchezza improvvisa e insolita;
  • senso di ansia o malessere generale.

In alcune persone, soprattutto anziani, donne, persone con diabete o con malattia renale, i sintomi possono essere meno tipici. La sindrome coronarica può manifestarsi con fiato corto, debolezza marcata, nausea, dolore alla schiena o alla mandibola, anche senza un dolore toracico evidente.

Cause e fattori di rischio

La causa più comune della sindrome coronarica è l’aterosclerosi coronarica. Le placche aterosclerotiche si formano lentamente nel tempo e possono ridurre il diametro dell’arteria. Se una placca si rompe o si erode, il sangue può formare un trombo che riduce o blocca il flusso coronarico.

Altre cause possibili includono spasmo coronarico, dissezione coronarica spontanea, embolia coronarica o condizioni che aumentano la richiesta di ossigeno del cuore in presenza di coronarie già compromesse.

I principali fattori di rischio sono:

  • fumo;
  • ipertensione arteriosa;
  • colesterolo LDL elevato;
  • diabete;
  • sovrappeso e obesità;
  • sedentarietà;
  • alimentazione non equilibrata;
  • familiarità per malattie cardiovascolari precoci;
  • età;
  • malattia renale cronica;
  • precedenti episodi di angina, infarto, ictus o arteriopatia periferica.

Il controllo dei fattori di rischio è parte integrante della cura, sia prima sia dopo un evento coronarico.

Come si diagnosticano?

La diagnosi di una sindrome coronarica parte dalla valutazione dei sintomi, della storia clinica, dei fattori di rischio e dall’esame obiettivo. In presenza di sintomi sospetti, soprattutto se improvvisi o intensi, la valutazione deve essere tempestiva.

Gli esami più utilizzati sono i seguenti.

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma registra l’attività elettrica del cuore e può mostrare segni di ischemia, infarto o aritmie. È un esame fondamentale nella valutazione iniziale del dolore toracico.

Esami del sangue

Gli esami del sangue possono includere la misurazione della troponina, un marcatore che aumenta quando c’è un danno al muscolo cardiaco. Valori e andamento della troponina aiutano il medico a distinguere tra angina instabile, infarto e altre cause di dolore toracico.

Ecocardiogramma

L’ecocardiogramma valuta struttura e funzione del cuore, contrattilità del muscolo cardiaco, valvole e possibili conseguenze dell’ischemia o dell’infarto.

Test funzionali e imaging cardiaco

Nelle forme non urgenti possono essere indicati test da sforzo, ecostress, risonanza magnetica cardiaca, scintigrafia miocardica, TC coronarica o altri esami di imaging. La scelta dipende dai sintomi, dal rischio individuale e dal quesito diagnostico.

Coronarografia

La coronarografia è un esame invasivo che permette di visualizzare direttamente le arterie coronarie tramite mezzo di contrasto. Può essere necessaria in urgenza, nelle sindromi coronariche acute, oppure programmata quando serve definire con precisione sede e gravità delle stenosi (restringimenti). Quando indicato, durante la stessa procedura può essere eseguita un’angioplastica coronarica.

Trattamento delle sindromi coronariche

Il trattamento della sindrome coronarica dipende dalla forma clinica, dalla gravità dei sintomi, dagli esami diagnostici, dalle condizioni generali del paziente e dalle caratteristiche delle arterie coronarie.

Nelle sindromi coronariche acute, l’obiettivo è ripristinare rapidamente il flusso di sangue al cuore, limitare il danno miocardico, prevenire complicanze e ridurre il rischio di nuovi eventi. La gestione può includere monitoraggio ospedaliero, farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, terapie per controllare dolore, pressione arteriosa e frequenza cardiaca, coronarografia urgente o precoce, angioplastica coronarica con eventuale impianto di stent o bypass aorto-coronarico nei casi selezionati.

Nelle sindromi coronariche croniche, il trattamento mira a ridurre i sintomi, migliorare la qualità di vita e prevenire infarto e complicanze. Può comprendere farmaci antianginosi, antiaggreganti quando indicati, statine o altri farmaci per ridurre il colesterolo, terapie per pressione arteriosa e diabete, modifiche dello stile di vita e, nei casi selezionati, rivascolarizzazione mediante angioplastica o bypass.

La scelta tra terapia medica, angioplastica coronarica e bypass viene definita dallo specialista in base al quadro clinico e anatomico del paziente.

Prevenzione e follow-up

La prevenzione è una parte essenziale della gestione della sindrome coronarica. Anche dopo un trattamento efficace, la malattia coronarica può progredire se non vengono controllati i fattori di rischio.

Sono importanti:

  • smettere di fumare;
  • seguire un’alimentazione equilibrata;
  • praticare attività fisica regolare secondo indicazione medica;
  • mantenere un peso adeguato;
  • controllare pressione arteriosa, colesterolo e glicemia;
  • assumere regolarmente la terapia prescritta;
  • gestire stress e qualità del sonno;
  • effettuare controlli cardiologici periodici.

Dopo un infarto o una sindrome coronarica acuta, il percorso di prevenzione secondaria è particolarmente importante per ridurre il rischio di recidive. Il follow-up può includere visite cardiologiche, elettrocardiogramma, esami del sangue, ecocardiogramma, test funzionali, imaging cardiaco e riabilitazione cardiologica quando indicata.

Il percorso in MultiMedica

Nel Gruppo MultiMedica la valutazione della sindrome coronarica si inserisce in un percorso multidisciplinare dedicato alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari.

Il paziente può accedere al percorso attraverso una visita cardiologica, accertamenti diagnostici programmati o, nei casi acuti, tramite Pronto Soccorso. In base alla situazione clinica, gli specialisti definiscono gli esami necessari e il trattamento più appropriato.

Il Centro Cardiovascolare e Metabolico MultiMedica integra competenze cardiologiche, metaboliche e riabilitative per una presa in carico completa dei pazienti con malattia coronarica e fattori di rischio associati, come diabete, ipertensione, dislipidemia, obesità e sedentarietà.

L’obiettivo è accompagnare il paziente non solo nella gestione dell’evento acuto o dei sintomi, ma anche nel controllo a lungo termine del rischio cardiovascolare, attraverso diagnosi accurata, terapie personalizzate, follow-up specialistico e programmi di prevenzione.

Prenota una visita cardiologica o una valutazione specialistica presso le sedi del Gruppo MultiMedica: puoi farlo comodamente online tramite la pagina MyMultiMedica o con una delle modalità indicate alla pagina dedicata alle prenotazioni.

In breve

La sindrome coronarica è una condizione cardiologica causata da un ridotto afflusso di sangue al cuore. Può manifestarsi in forma acuta, come nell’infarto, oppure in forma cronica, con sintomi più stabili ma comunque da valutare con attenzione.


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