Igiene vocale: una guida pratica per preservare la salute della tua voce
Mantenere una corretta igiene vocale è fondamentale per proteggere le corde vocali e prevenire disturbi come raucedine, disfonia e affaticamento della voce.
Questa guida raccoglie le principali regole per mantenere la voce sana nella vita quotidiana e i campanelli d’allarme che indicano quando è opportuno rivolgersi ad uno specialista.
Perché l’igiene vocale è importante?
La voce è uno strumento essenziale non solo per chi canta o recita, ma anche per chi la utilizza quotidianamente per lavoro: insegnanti, formatori, avvocati, operatori telefonici e professionisti della comunicazione.
Un uso scorretto o eccessivo della voce può causare infiammazione delle corde vocali, calo delle performance vocali e, nei casi più gravi, lesioni come noduli, polipi o emorragie cordali.
Adottare corrette abitudini di igiene vocale aiuta a prevenire questi problemi e a mantenere una voce efficiente e resistente nel tempo.
Le 10 regole d’oro per mantenere la voce in salute
1. Idratazione
Le corde vocali hanno bisogno di un’idratazione ottimale per vibrare in maniera regolare e rimanere lubrificate. Punta a bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.
2. Evitare di raschiare la gola
È una delle abitudini dannose più comuni. Raschiare la gola per smuovere il catarro provoca uno sfregamento traumatico delle corde vocali, causando irritazione e stimolando la produzione di altro muco. Come alternativa è preferibile deglutire, bere piccoli sorsi d’acqua o effettuare dei “colpi di tosse silenziosi” (come se volessi appannare un vetro).
3. Smettere di fumare
Il fumo tradizionale e le sigarette elettroniche irritano e disidratano le corde vocali, favorendo infiammazioni croniche e aumentando il rischio di lesioni benigne e addirittura tumori.
4. Evitare traumi e abusi vocali
Urlare, parlare a lungo in ambienti rumorosi o forzare la voce durante uno sforzo fisico può danneggiare le corde vocali. Se devi comunicare in luoghi rumorosi, avvicinati all’interlocutore anziché alzare il volume.
5. Non parlare durante uno sforzo fisico
Gli sforzi fisici importanti (allenamento sportivo, corsa, salire le scale, sollevare pesi) causano un’interferenza sulla coordinazione tra respirazione e vibrazione delle corde vocali e possono portare a sforzare la voce e a danneggiarla se questi comportamenti si ripetono nel tempo.
6. Non sussurrare
Potrebbe sembrare un modo per risparmiare la voce, ma sussurrare costringe le corde vocali a chiudersi strettamente e le sottopone a uno sforzo importante. Se la voce è stanca, è meglio restare in silenzio per un po’.
7. Attenzione all’ambiente
L’aria secca e gli ambienti polverosi irritano la voce. Usa un umidificatore ambientale, specialmente in inverno o in climi secchi (punta a circa il 30% di umidità). Puoi anche utilizzare un nebulizzatore portatile oppure respirare attraverso una garza bagnata pe inumidire direttamente le corde vocali.
8. Controllare la postura
Tensioni eccessive a livello del collo e delle spalle possono affaticare la tua voce. Mantieni un buon allineamento di testa, collo e tronco. Se parli molto al telefono, non tenerlo fra la testa e la spalla ma utilizza degli auricolari. Al contrario, l’utilizzo del vivavoce porta inconsapevolmente a sforzare la voce.
8. Alimentazione e reflusso
Cibi piccanti, acidi o grassi possono causare reflusso gastroesofageo e faringolaringeo, irritando le corde vocali anche in assenza di sintomi evidenti. È consigliabile evitare pasti abbondanti prima di coricarsi.
9. Riposo vocale e prevenzione
Proprio come il corpo ha bisogno di riposo dopo un allenamento intenso, la voce ha bisogno di silenzio per non affaticarsi troppo. Se parli molto durante il giorno, programma 10-15 minuti di riposo vocale per permettere alla tua voce di recuperare le energie.
Se canti o reciti, riscalda e defatica la voce. Non iniziare mai una performance o una sessione di prove “a freddo”. Come nello sport, devi prima aumentare il flusso sanguigno ai muscoli. L’insegnante di canto o il vocal coach possono aiutarti a rivedere le strategie di riscaldamento e defaticamento vocale più adatte alle tue necessità.
10. Non cantare o parlare sopra il dolore
Il dolore è un segnale di stop. Se la gola fa male o se devi sforzarti per far uscire la voce, fermati immediatamente. Continuare nonostante il dolore può causare lesioni gravi, come emorragie o polipi.
Campanelli d’allarme: quando consultare uno specialista della voce
Alcuni sintomi non devono essere sottovalutati. È consigliabile rivolgersi a un otorinolaringoiatra specializzato in disturbi della voce o a un logopedista in presenza di:
- Disfonia persistente: la voce è rauca, sfiatata o indebolita per più di due settimane (specialmente se non associata a un raffreddore)
- Dolore o sforzo: qualsiasi dolore fisico alla gola durante o dopo l’uso della voce, oppure la sensazione che parlare richieda uno sforzo maggiore del normale, oppure ancora la sensazione che parlando ti manchi il fiato
- Rotture della voce: la voce che “salta” o “si spezza” inaspettatamente o che si incrina frequentemente
- Sensazioni fisiche: sensazione di un “nodo” in gola, difficoltà a deglutire, oppure la sensazione di avere del muco che non si riesce a eliminare
- Perdita di estensione vocale: per i cantanti, l’impossibilità di raggiungere note alte che prima erano facili, o una voce che improvvisamente suona più profonda del solito
- Tosse con sangue: se tossisci sangue dopo uno sforzo vocale estremo (come un urlo), potresti avere un’emorragia cordale, che rappresenta un’emergenza vocale e richiede il silenzio assoluto.
Prevenzione e diagnosi precoce dei disturbi della voce
Intervenire tempestivamente in caso di sintomi persistenti consente di prevenire complicanze e trattare efficacemente eventuali patologie delle corde vocali.
La prevenzione, attraverso corrette abitudini di igiene vocale e controlli specialistici quando necessari, rappresenta il primo passo per mantenere una voce sana e funzionale nel tempo.
A cura di: Dott. Carlo Robotti – Otorinolaringoiatra e Dott.ssa Veronica Villa – Logopedista dell’Ospedale San Giuseppe.