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Blog – Gruppo MultiMedica

Cuore maschile: perché gli uomini si controllano meno?

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora una delle principali cause di morte in tutto il mondo. Tuttavia, esiste una differenza importante tra i sessi: gli uomini tendono a sviluppare patologie cardiache prima rispetto alle donne. A questo si aggiunge un altro elemento critico: gli uomini, mediamente, si sottopongono meno frequentemente a controlli preventivi.

Il risultato? Un rischio che aumenta in modo silenzioso e che spesso viene intercettato solo quando compaiono sintomi evidenti o complicanze.

Perché gli uomini si ammalano di cuore prima delle donne?

Alla base del rischio precoce ci sono alcuni fattori biologici e sociali. Tra i quali:

Differenze biologiche e ormonali

Gli estrogeni, ormoni femminili, hanno effetti protettivi sul sistema cardiovascolare: favoriscono la salute dei vasi sanguigni e aiutano a mantenere livelli più favorevoli di colesterolo. Questo effetto protettivo è più evidente nelle donne in età fertile e diminuisce dopo la menopausa.

Gli uomini, che non beneficiano di questi ormoni, sono quindi più suscettibili all’aterosclerosi e alle malattie delle coronarie fin dalla mezza età.

Per approfondire l’argomento “ormoni e malattie cardiovascolari” leggi il nostro articolo dedicato a “Il Cuore in Menopausa”.

Prevenzione tardiva: il rischio cardiovascolare negli uomini cresce già a 35 anni

Alcuni studi indicano che il rischio cardiovascolare negli uomini comincia ad aumentare già verso i 35 anni, circa 7 anni prima rispetto alle donne.

Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of the American Heart Association, uomini e donne hanno un rischio cardiovascolare simile nei primi anni di età adulta, ma intorno ai 35 anni il rischio per gli uomini cresce più rapidamente e rimane costantemente più alto durante la mezza età. A 50 anni, per esempio, il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare nel decennio successivo è di circa il 6% negli uomini, contro il 3% nelle donne.

Questo fenomeno non si spiega con i soli fattori di rischio tradizionali, come pressione alta, colesterolo e fumo. Ciò suggerisce che entrino in gioco anche fattori biologici, ormonali e comportamentali.

I fattori di rischio cardiovascolari più comuni

Oltre all’età e alla biologia, alcuni fattori di rischio cardiovascolare sono più frequenti negli uomini:

Questi fattori non solo aumentano il rischio, ma spesso si combinano, accelerando lo sviluppo di problemi cardiaci.

Perché gli uomini si controllano meno?

Molti uomini tendono a vivere il proprio corpo come uno “strumento” da utilizzare finché funziona, intervenendo solo quando qualcosa si rompe. La prevenzione, in questa prospettiva, passa in secondo piano rispetto alla performance e alla resistenza.

Le statistiche indicano che gli uomini tendono a fare meno visite di controllo e screening preventivi rispetto alle donne, soprattutto fino alla mezza età. Questo significa che ipotensioni, livelli elevati di colesterolo o diabete possono rimanere non diagnosticati per anni.

A questo si aggiunge un condizionamento sociale profondo: l’idea che l’uomo debba essere forte, non lamentarsi, non mostrare fragilità. Non si tratta solo di educazione o abitudini familiari, ma di un intreccio di fattori biologici e culturali che può portare a:

  • Resistenza a parlare dei propri sintomi
  • Ritardo nella richiesta di aiuto medico
  • Minor disponibilità a partecipare a programmi di screening o prevenzione

Come riconoscere i segnali d’allarme del cuore negli uomini

Riconoscere tempestivamente i sintomi di un problema cardiaco è essenziale per intervenire in modo efficace. Tra i segnali più comuni che meritano attenzione ci sono:

  • Dolore o fastidio al petto
  • Respiro corto o affaticamento inspiegabile
  • Palpitazioni o battito irregolare
  • Gonfiore a piedi e caviglie
  • Sensazione di stanchezza e debolezza persistenti

Questi sintomi non devono mai essere ignorati: anche quando sono lievi possono indicare un problema cardiaco in evoluzione.

Prevenzione: cosa fare per proteggere il cuore

La buona notizia è che gran parte del rischio cardiovascolare è modificabile. Intervenire precocemente, già dopo i 30-35 anni, può ridurre in modo significativo la probabilità di sviluppare infarto o altre patologie cardiovascolari.

Non rimandare i controlli

  • Misura periodicamente la pressione arteriosa. Per maggiori informazioni su come e quando misurare la pressione arteriosa, leggi l’articolo dedicato.
  • Controlla colesterolo, trigliceridi e glicemia;
  • Controlla il peso corporeo e la circonferenza addominale;
  • Confrontati con il medico per una stima personalizzata del rischio cardiovascolare.

Anche in assenza di sintomi, questi controlli permettono di intercettare precocemente eventuali alterazioni.

Agire sugli stili di vita

  • Attività fisica regolare: almeno 150 minuti di esercizio moderato alla settimana;
  • Dieta equilibrata: povera di grassi saturi e ricca di frutta, verdura e cereali integrali;
  • No al fumo e moderazione dell’alcol;
  • Gestione dello stress: sonno adeguato, tecniche di rilassamento, supporto psicologico

Questi interventi, pur nella loro semplicità, aiutano a preservare l’elasticità dei vasi sanguigni e a sostenere nel tempo la funzionalità del cuore.

Partecipare a programmi di screening: il progetto CVrisk-it

Un’opportunità concreta di prevenzione è rappresentata dal progetto CVrisk-it, il più ampio studio nazionale sulla prevenzione cardiovascolare primaria promosso in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

Anche MultiMedica aderisce a questo importante progetto, offrendo ai cittadini tra i 40 e gli 80 anni – senza diagnosi di malattia cardiovascolare o diabete – la possibilità di:

  • Valutare gratuitamente il proprio rischio cardiovascolare a 10 anni;
  • Ricevere indicazioni personalizzate sugli stili di vita;
  • Contribuire alla ricerca scientifica per migliorare le strategie di prevenzione.

Per maggiori informazioni sul progetto CVrisk-it visita questa pagina.

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Questo sito è pubblicato da MultiMedica S.p.A.- Via Fantoli 16/15, Milano - (P. I. 06781690968) , che è l'unico responsabile del contenuto presente. Direttore Sanitario Aziendale: Dr.ssa C. Sommese