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Blog – Gruppo MultiMedica

Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

L’ 11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Donne che lavorano nella Scienza.

È un momento di sensibilizzazione che mira a promuovere l’uguaglianza di genere nelle professioni scientifiche e a incoraggiare la partecipazione delle donne all’attività scientifica, a quella tecnologica, alle materie ingegneristiche e alle scienze matematiche (STEM).

Come ci racconta la Prof.ssa Paola Muti, Direttore Scientifico di MultiMedica, nonostante gli enormi progressi fatti per promuovere una maggiore partecipazione femminile a tutti i livelli delle discipline STEM, continua a esistere un significativo divario di genere in questi campi di attività.
Se nel 2018 le donne rappresentavano circa il 30% della forza lavoro nel settore della Health Science, oggi hanno raggiunto la parità in termini numerici in molti paesi, e in alcuni dominano questo campo. Tuttavia, accade ancora che le donne ricevano finanziamenti di ricerca in quota inferiore rispetto ai loro colleghi uomini.

Numericamente parlando, la disparità si registra sia in ambito accademico che aziendale. Nel primo caso, le donne rappresentano solo il 28% dei laureati in ingegneria e il 40% in informatica. Nel secondo caso, sono il 22% le professioniste che lavorano nel campo dell’Intelligenza Artificiale. La percentuale scende a 12% se consideriamo la quota femminile tra i membri delle accademie scientifiche nazionali.

Di fatto, le donne rimangono una minoranza nei ruoli tecnici e di leadership nelle aziende tecnologiche. Negli Stati Uniti, la maggior parte di coloro che lasciano il lavoro nel mondo tecnologico adduce come motivazione la sensazione di sentirsi “sottovalutate”, cosa che accade in molti altri campi e non solo in quelli scientifici.

La storia è piena di donne che hanno dato un enorme contributo alla scienza. Alcune di loro sono giustamente famose, come Marie Curie, Ada Lovelace e Rosalind Franklin. Ma altre, come la cacciatrice di fossili Mary Anning e la pioniera della NASA Katherine Johnson, sono meno conosciute.

In questa importante Giornata, dobbiamo chiederci cosa possiamo fare tutte noi, donne già impegnate nella scienza, affinché il nostro lavoro venga adeguatamente riconosciuto? Cosa possiamo fare affinché le discrepanze di accesso al lavoro scientifico e tecnico vengano finalmente eliminate? Affinché si possa pensare a un futuro in cui la mente delle donne sia libera di esprimersi in campi dove il nostro contributo è stato importante e decisivo, anche se marginalmente ricordato e valorizzato?

Una risposta potrebbe essere quella dell’impegno costante di tutte noi scienziate per fare in modo che il “sistema” della scienza riconosca il nostro lavoro.

Per supportare concretamente le donne scienziate, la Direzione Scientifica di MultiMedica pone una grande attenzione all’assegnazione dei finanziamenti ai progetti di ricerca, al riconoscimento della authorship degli articoli, alle valutazioni dei percorsi di carriera (carrier reviews) e all’adozione di policy che permettano di attenuare il gap lavorativo durante il periodo di gravidanza e allattamento. Questi importanti tematiche sono sempre al centro dell’attenzione dei Consigli di Direzione scientifica.

Buona Giornata Internazionale delle Donne che lavorano nella Scienza a tutte e tutti!

 

Prof.ssa Paola Muti, Direttore Scientifico IRCCS MultiMedica

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