Caldo e caviglie gonfie: perché succede e come ridurre il gonfiore
Con le ondate di caldo di questi giorni, molte persone avvertono una sensazione di maggiore stanchezza, gambe pesanti e caviglie gonfie, soprattutto a fine giornata. Si tratta di un disturbo molto frequente, legato ai cambiamenti che il caldo provoca sulla circolazione sanguigna e linfatica.
Nella maggior parte dei casi la risposta è un fenomeno temporaneo e fisiologico, che può essere alleviato con alcune semplici abitudini. Vediamo perché succede e cosa fare.
Perché con il caldo si gonfiano le caviglie?
Quando la temperatura esterna aumenta, il nostro organismo mette in atto diversi meccanismi per disperdere il calore corporeo. Tra questi vi è la vasodilatazione, cioè l’aumento del diametro dei vasi sanguigni superficiali, che facilita la dispersione del calore ma determina anche una lieve riduzione della pressione arteriosa.
Contemporaneamente, durante i mesi estivi tendiamo a muoverci meno, soprattutto nelle ore più calde della giornata. La riduzione dell’attività fisica rallenta il lavoro della cosiddetta “pompa muscolare” del polpaccio, fondamentale per favorire il ritorno del sangue verso il cuore.
Il risultato è un rallentamento della circolazione venosa e linfatica, con conseguente accumulo di liquidi nelle parti più basse del corpo, in particolare:
- caviglie;
- piedi;
- gambe.
Questo fenomeno è generalmente più evidente nelle ore serali e tende a migliorare durante la notte o dopo un periodo di riposo con le gambe sollevate.
Chi è più soggetto al gonfiore estivo?
Alcune persone presentano una maggiore predisposizione a sviluppare edema agli arti inferiori durante i mesi più caldi.
Tra queste:
- donne, soprattutto dopo i 40-50 anni;
- persone con insufficienza venosa o vene varicose;
- chi svolge lavori che obbligano a stare molte ore in piedi o seduti;
- persone in sovrappeso;
- anziani;
- soggetti che praticano poca attività fisica.
I farmaci che possono favorire il gonfiore
Non sempre il caldo è l’unica causa. Alcuni medicinali possono accentuare la comparsa di edema alle caviglie. Tra questi rientrano, ad esempio, alcuni calcio-antagonisti, farmaci frequentemente utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa.
Questi medicinali possono modificare la circolazione periferica favorendo il ristagno dei liquidi.
È importante ricordare che non bisogna mai sospendere autonomamente una terapia. Se il gonfiore diventa importante o persistente, è opportuno confrontarsi con il proprio medico curante, che potrà valutare eventuali modifiche terapeutiche.
Come ridurre il gonfiore alle caviglie quando fa caldo?
Nella maggior parte dei casi sono sufficienti alcune semplici abitudini per favorire il ritorno venoso e migliorare il disturbo.
- Muoversi ogni giorno: la camminata rappresenta uno dei rimedi più efficaci. L’attivazione dei muscoli del polpaccio facilita il ritorno del sangue verso il cuore e riduce il ristagno di liquidi. L’ideale è camminare a passo sostenuto nelle ore più fresche della giornata.
- Evitare di restare fermi troppo a lungo: stare molte ore seduti o in piedi favorisce il ristagno venoso. Se si lavora alla scrivania è consigliabile alzarsi e fare qualche passo ogni ora.
- Bere a sufficienza: anche se può sembrare controintuitivo, mantenere una buona idratazione aiuta l’organismo a regolare meglio l’equilibrio dei liquidi;
- Limitare il sale: un’alimentazione ricca di sodio favorisce la ritenzione idrica e può accentuare il gonfiore.
Quando è opportuno rivolgersi al medico?
Sebbene il gonfiore estivo sia generalmente benigno, è importante richiedere una valutazione medica se:
- il gonfiore compare improvvisamente;
- interessa una sola gamba;
- è associato a dolore intenso o arrossamento;
- compare anche durante l’inverno;
- non migliora con il riposo;
- si accompagna a fiato corto, dolore toracico, palpitazioni o marcata stanchezza.
In questi casi il medico potrà escludere eventuali patologie cardiovascolari, venose o linfatiche.
Le caviglie gonfie in estate si possono prevenire?
Nella maggior parte dei casi sì. Una regolare attività fisica, una buona idratazione e l’abitudine a evitare la sedentarietà rappresentano i principali strumenti di prevenzione. Anche semplici passeggiate quotidiane possono migliorare significativamente la circolazione degli arti inferiori e ridurre il senso di pesantezza tipico dei mesi estivi.