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Lobectomia polmonare uniportale

Lobectomia polmonare con un solo accesso: i vantaggi della chirurgia mini-invasiva uniportale

La lobectomia polmonare è un intervento chirurgico che prevede l’asportazione di uno dei lobi del polmone. Viene eseguita soprattutto per il trattamento dei tumori polmonari, ma può essere indicata anche in presenza di alcune patologie benigne.

L’intervento a cui è stato sottoposto Papa Leone XIV nell’ottobre 2026 ha riportato l’attenzione su questa procedura e sulle possibilità offerte dalla moderna Chirurgia Toracica.

Oggi, infatti, grazie all’evoluzione delle tecniche mini-invasive, è possibile eseguire interventi complessi come la lobectomia attraverso un’unica incisione nel torace, riducendo il trauma chirurgico e favorendo il recupero del paziente.

È la cosiddetta videotoracoscopia uniportale, una tecnica utilizzata anche dall’équipe di Chirurgia Toracica del Gruppo MultiMedica, diretta dal dottor Matteo Incarbone.

Cos’è la lobectomia polmonare e quando è necessaria

I polmoni sono suddivisi in cinque lobi: tre nel polmone destro e due in quello sinistro. Ciascun lobo rappresenta una porzione anatomica distinta, dotata di proprie strutture bronchiali e vascolari.

La lobectomia consiste nell’asportazione completa di uno di questi lobi, preservando il resto del polmone. L’obiettivo è rimuovere la parte interessata dalla malattia, mantenendo quanto più possibile la funzionalità respiratoria.

L’indicazione più frequente riguarda il tumore del polmone non a piccole cellule, in particolare quando la neoplasia è localizzata e può essere rimossa chirurgicamente.

In casi selezionati, la lobectomia può essere indicata anche per trattare patologie benigne che interessano una porzione circoscritta del polmone, come alcune bronchiectasie gravi, infezioni croniche o lesioni che compromettono irreversibilmente la funzionalità di un lobo.

Non tutti i tumori o i noduli polmonari, tuttavia, richiedono una lobectomia. In base alle caratteristiche della lesione, possono essere indicate resezioni più limitate, come la segmentectomia, oppure trattamenti differenti.

La scelta dipende sempre dalla diagnosi, dall’estensione della malattia e dalle condizioni generali e respiratorie del paziente.

Lobectomia uniportale: operare il polmone attraverso una sola incisione

Uno degli sviluppi più significativi della chirurgia toracica degli ultimi anni è rappresentato dalla videotoracoscopia uniportale (Uniportal VATS).

A differenza della chirurgia tradizionale a torace aperto, che prevede un’ampia incisione e richiede la divaricazione delle coste, la videotoracoscopia permette di operare attraverso piccole aperture nella parete toracica.

La tecnica uniportale rappresenta un’ulteriore evoluzione di questo approccio. Anziché utilizzare due o tre accessi chirurgici, l’intero intervento viene eseguito attraverso una sola incisione di 3-4 centimetri circa, generalmente praticata a livello del 5° spazio intercostale.

Attraverso questa apertura vengono introdotti sia una telecamera ad alta definizione, che trasmette le immagini del campo operatorio su un monitor, sia gli strumenti chirurgici necessari. Il chirurgo può così eseguire le diverse fasi dell’intervento senza dover praticare ulteriori incisioni.

Come evidenziato dal dottor Incarbone, il principale beneficio della chirurgia uniportale non è soltanto estetico, il vero progresso consiste nella riduzione del trauma sulla parete toracica che minimizza il rischio di dolorose nevriti intercostali, molto più frequenti quando si praticano 2 o più accessi al torace come nella videotoracoscopia biportale o triportale.

Questo aspetto assume particolare importanza nella chirurgia polmonare, dove il controllo del dolore e la ripresa di una buona meccanica respiratoria sono fondamentali per un rapido recupero dopo l’intervento.

Come si svolge l’intervento di lobectomia uniportale

La lobectomia uniportale viene eseguita in anestesia generale con una tecnica di ventilazione che consente di escludere temporaneamente il polmone interessato dall’intervento.

Attraverso l’unico accesso chirurgico, il chirurgo introduce la telecamera e gli strumenti dedicati. Sotto visione ingrandita, si procede all’identificazione, all’isolamento e alla chiusura delle strutture anatomiche vascolari e del bronco del lobo da asportare. Una volta completata la resezione, il lobo viene inserito in un’apposita sacca e rimosso attraverso la stessa incisione.

Quando l’intervento è eseguito per un tumore polmonare, viene effettuata anche l’asportazione dei linfonodi loco-regionali, con la dissezione delle stazioni linfonodali indicate per la corretta stadiazione oncologica.

Al termine della procedura chirurgica viene generalmente posizionato, nel medesimo accesso utilizzato per l’uniportale, un drenaggio toracico che verrà rimosso solitamente dopo 24-48 ore; attraverso il drenaggio vengono eliminati aria e liquido pleurico dalla cavità pleurica per ottenere l’immediata riespansione del polmone residuo.

Quali sono i vantaggi della lobectomia con un solo accesso?

La chirurgia mini-invasiva ha essenzialmente trasformato il recupero dopo gli interventi toracici: il passaggio dalla chirurgia a cielo aperto alla chirurgia videotoracoscopica ha rivoluzionato il decorso postoperatorio rendendolo molto più rapido e consentendo un ritorno alle normali attività quotidiane già immediatamente dopo la dimissione, eliminando le lunghe convalescenze di un tempo. Con la tecnica uniportale la ripresa è ancora più rapida e i pazienti operati di lobectomia polmonare vengono normalmente dimessi in terza giornata postoperatoria.

I principali vantaggi potenziali comprendono:

  • Minore trauma chirurgico: un’unica incisione permette di limitare il coinvolgimento della parete toracica e degli spazi intercostali.
  • Riduzione del dolore post-operatorio: utilizzare un solo spazio intercostale contribuisce a ridurre il dolore da nevrite intercostale rispetto alle tecniche con più accessi.
  • Recupero funzionale più agevole: un migliore controllo del dolore favorisce la respirazione profonda, la tosse efficace e la mobilizzazione precoce.
  • Degenza ospedaliera più breve: questa tecnica contribuisce a ridurre ulteriormente la durata del ricovero.
  • Ripresa più rapida delle attività quotidiane: la minore invasività facilita il ritorno precoce alle normali abitudini.
  • Una sola cicatrice chirurgica: un beneficio anche dal punto di vista estetico.

Chirurgia uniportale, multiportale e tradizionale: cosa cambia?

Per comprendere il valore della lobectomia uniportale è utile distinguere i principali approcci utilizzati in chirurgia toracica.

Chirurgia tradizionale (toracotomia)

Prevede un’incisione ampia della parete toracica con sezione quasi completa del muscolo intercostale e posizionamento di un divaricatore costale che allontani le coste permettendo al chirurgo la visione diretta del polmone. È una tecnica utilizzata in casi selezionati di tumori localmente avanzati e che richiedono interventi complessi con plastiche bronchiali, vascolari o resezioni costali per coinvolgimento neoplastico della parete toracica.

Videotoracoscopia biportale, triportale o quadriportale

Permette di operare mediante una telecamera con visione sui monitor degli organi interni e appositi strumenti che vengono introdotti attraverso 2, 3 o 4 incisioni che vanno da 1 a 4 cm. Rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto, riduce il trauma sulla parete toracica e facilita il recupero.

Videotoracoscopia uniportale

Utilizza un’unica incisione, attraverso la quale vengono introdotti telecamera e strumenti. L’obiettivo è limitare ulteriormente il trauma chirurgico, coinvolgendo un solo spazio intercostale.

La priorità resta sempre la sicurezza dell’intervento e, in presenza di un tumore maligno, la completezza oncologica dell’asportazione. Per questo la scelta dell’approccio chirurgico deve essere personalizzata. In determinate circostanze può essere necessario utilizzare accessi aggiuntivi o ricorrere alla chirurgia aperta.

Per quali pazienti è indicata la lobectomia uniportale?

L’approccio uniportale in MultiMedica è ormai utilizzato in tutti i casi chirurgici di routine. In generale, la possibilità di eseguire una lobectomia videotoracoscopica dipende da diversi fattori. In particolare, il chirurgo valuta:

  • Tipo e stadio della malattia: istologia della lesione, dimensioni, coinvolgimento di linfonodi o eventuale infiltrazione di strutture anatomiche contigue come bronchi principali o la trachea, la parete toracica, il diaframma, vasi sanguigni o il pericardio.
  • Funzionalità respiratoria: capacità del polmone residuo di garantire una respirazione adeguata dopo l’intervento.
  • Condizioni generali: età biologica, presenza di altre patologie, rischio anestesiologico e cardiovascolare.
  • Obiettivi terapeutici: possibilità di ottenere un trattamento chirurgico completo e sicuro.

Prima dell’intervento sono previsti esami radiologici come la TAC del torace e la PET, le prove di funzionalità respiratoria, la valutazione cardiologica o anestesiologica.

Nei pazienti oncologici, il percorso può comprendere ulteriori esami di approfondimento per definire con precisione lo stadio della malattia. Nei casi in cui la malattia non sia allo stadio iniziale, la valutazione del Gruppo Multidisciplinare permette di stabilire quale è la terapia medica più idonea per il singolo caso al fine di ridurre la malattia e renderla operabile.

Dopo la lobectomia: ricovero, recupero e ritorno alla vita quotidiana

Come per qualunque altro intervento, il recupero dipende non solo dalla procedura chirurgica ma anche dall’età e dalle condizioni cliniche generali del paziente.

Nelle prime ore successive all’operazione vengono monitorati la respirazione e i parametri vitali, somministrati antidolorifici e antibiotici. La ripresa dell’alimentazione è pressoché immediata: già la sera stessa dell’intervento il paziente inizia a bere e una dieta leggera. La normale alimentazione e la mobilizzazione in prima giornata post-operatoria.

La chirurgia mini-invasiva in videotoracoscopia uniportale facilita la mobilizzazione precoce del paziente e la fisioterapia, eseguita di routine nel post-operatorio, favorisce l’ottimale espansione polmonare e previene le complicanze.

Dopo il rientro a casa, è normale che la ripresa sia graduale. Il paziente riceve indicazioni personalizzate sulla gestione della ferita chirurgica, sull’attività fisica, sui controlli successivi e sui tempi di ritorno alle normali occupazioni.

Si può vivere normalmente dopo l’asportazione di un lobo polmonare?

Assolutamente sì. Il paziente con una normale funzione respiratoria non si accorge della differenza tra prima e dopo l’intervento. I lobi residui si iperespandono e vanno a occupare lo spazio pleurico che prima era occupato dal lobo asportato, di fatto non rimane uno spazio vuoto nel torace. L’elasticità del polmone è tale da compensare in tempi brevissimi gli esiti della resezione.

Pochi sanno che, come si può vivere con un rene solo, si può respirare e vivere anche con un solo polmone, nei rari casi in cui si deve effettuare per motivi oncologici una pneumonectomia.

Il ritorno dei pazienti alle proprie attività quotidiane con una buona qualità di vita è molto agevolato dall’esecuzione dell’intervento per via mini-invasiva perché preserva l’elasticità della parete toracica, al contrario degli interventi a cielo aperto.

In sintesi, l’esito chirurgico finale dipende dalle condizioni respiratorie precedenti all’intervento, dalla funzionalità polmonare residua, dalla tecnica chirurgica utilizzata, dall’esecuzione della fisioterapia post-operatoria.

Quando i parametri respiratori preoperatori non sono ottimali, il paziente può essere avviato a un percorso fisioterapico per migliorare la propria condizione in vista della chirurgia.

Quali sono i rischi della lobectomia polmonare?

Gli interventi al polmone sono procedure di chirurgia maggiore e quindi le possibili complicanze sono le stesse di qualunque intervento sugli organi interni principali, sia che siano al torace o in addome.

La tecnica mini-invasiva uniportale è anche in questo ambito vantaggiosa poiché riduce drasticamente la possibilità di sanguinamento dalla parete intercostale così come molto più rare sono le problematiche respiratorie legate al trauma della parete toracica tipico della chirurgia a cielo aperto.

La sicurezza dipende dall’accurata selezione e studio funzionale dei pazienti, dall’esperienza dell’équipe e dalla gestione dell’intero percorso perioperatorio.

Lobectomia uniportale in MultiMedica: esperienza chirurgica e approccio multidisciplinare

Il Gruppo MultiMedica ha sviluppato nel tempo una consolidata esperienza nella chirurgia toracica mini-invasiva, introducendo la videotoracoscopia uniportale come prima opzione per gli interventi maggiori di resezione polmonare, come la lobectomia o la segmentectomia tipica (resezione parziale di un lobo).

L’attività è coordinata dal dottor Matteo Incarbone, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica del Gruppo MultiMedica, con una lunga esperienza nel trattamento chirurgico delle patologie benigne e oncologiche del torace.

L’utilizzo della tecnica monoportale rientra in un percorso di progressiva evoluzione degli approcci chirurgici: dalla chirurgia tradizionale alla videotoracoscopia con più accessi, fino alla possibilità di operare attraverso una sola incisione.

L’obiettivo non è ridurre il numero delle incisioni a tutti i costi, ma scegliere, quando le condizioni lo consentono, la tecnica meno invasiva capace di garantire un trattamento efficace e sicuro.

Per i pazienti con neoplasie polmonari, il percorso di cura si sviluppa nell’ambito della Lung Unit MultiMedica, attraverso la collaborazione tra chirurghi toracici, pneumologi, oncologi, radiologi, radioterapisti, medici nucleari e anatomopatologi.

Questa integrazione di competenze consente di definire una strategia personalizzata, dalla diagnosi alla scelta del trattamento e ai controlli successivi.

La chirurgia mini-invasiva uniportale rappresenta così uno degli strumenti a disposizione dell’équipe per coniugare efficacia terapeutica, sicurezza e attenzione alla qualità di vita del paziente.

Prenota una valutazione specialistica

In presenza di un nodulo polmonare dubbio o sospetto, di una diagnosi di tumore del polmone o di una patologia che potrebbe richiedere un intervento chirurgico, una valutazione specialistica permette di individuare il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato.

L’équipe di Chirurgia Toracica MultiMedica, diretta dal dottor Incarbone, valuta ogni caso considerando le caratteristiche della malattia, la funzionalità respiratoria e le condizioni generali del paziente, per identificare e proporre l’opzione terapeutica più idonea per ciascun Paziente

 

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