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Blog – Gruppo MultiMedica

La fiducia nasce dalla conoscenza: per questo è fondamentale informare prima di vaccinare

Intervista alla Dr.ssa Calabretto

Responsabile del Servizio di Farmacia Ospedaliera del Gruppo MultiMedica

 

Dottoressa, negli ultimi anni si è parlato molto di vaccini. Eppure, molte persone hanno ancora dubbi o timori. Come mai?

È comprensibile. Durante la pandemia il tema vaccinale è stato al centro del dibattito pubblico e spesso le informazioni corrette si sono mescolate a opinioni, notizie incomplete o addirittura false.

Oggi il primo obiettivo dovrebbe essere proprio questo: riportare il confronto sul piano scientifico, aiutando le persone a comprendere come funzionano i vaccini, quali benefici offrono e perché continuano a rappresentare uno degli strumenti di prevenzione più efficaci che la medicina abbia a disposizione.

La fiducia nasce dalla conoscenza.

 

Molte persone pensano: “Sono in salute, quindi non serve vaccinarmi”. È un ragionamento corretto?

In realtà è proprio quando stiamo bene che possiamo fare prevenzione.

Il vaccino prepara il sistema immunitario prima che l’organismo entri in contatto con un virus o un batterio. Aspettare di ammalarsi significa rinunciare al principale vantaggio della vaccinazione: arrivare preparati.

La prevenzione funziona proprio perché anticipa la malattia, non perché la cura.

 

L’influenza viene spesso considerata una malattia banale. È davvero così?

Nella maggior parte delle persone sane decorre senza particolari complicanze.

Tuttavia, ogni anno provoca milioni di casi e può avere conseguenze importanti nei soggetti più fragili, in particolare negli anziani e nelle persone con patologie croniche.

Inoltre, anche quando non determina complicanze gravi, comporta assenze dal lavoro, rallentamenti delle attività quotidiane e un impatto significativo sulla qualità della vita.

Per questo motivo la vaccinazione antinfluenzale continua a rappresentare uno strumento di prevenzione molto importante.

 

Che ruolo possono avere le aziende?

Un ruolo molto importante.

Le aziende non devono convincere le persone a vaccinarsi né sostituirsi al rapporto tra medico e paziente. Possono però creare un ambiente favorevole alla prevenzione.

Quando la vaccinazione viene resa facilmente accessibile anche attraverso il luogo di lavoro, si possono intercettare persone che altrimenti potrebbero rimandare o non effettuare la vaccinazione, contribuendo così agli obiettivi di prevenzione della sanità pubblica.

Il beneficio, inoltre, non si esaurisce all’interno dell’azienda. Una maggiore adesione alla vaccinazione contribuisce a ridurre la circolazione delle infezioni e quindi a proteggere anche le persone più fragili della comunità. Allo stesso tempo, prevenire la malattia significa potenzialmente ridurre il ricorso alle prestazioni sanitarie e il conseguente carico sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Questo significa offrire informazioni corrette, promuovere momenti di sensibilizzazione, facilitare l’accesso ai servizi e contribuire a diffondere una cultura della salute basata su evidenze scientifiche.

Quando la prevenzione entra a far parte del welfare aziendale, il beneficio non riguarda soltanto il singolo lavoratore, ma tutta l’organizzazione.

 

Se dovesse lasciare un messaggio ai responsabili di azienda che leggeranno questo articolo, quale sarebbe?

Direi di considerare la prevenzione come un investimento e non come un costo.

Ogni iniziativa che aiuta le persone a prendersi cura della propria salute contribuisce a costruire organizzazioni più consapevoli, resilienti e attente al benessere.

Le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per prevenire alcune malattie e proteggere le persone che ci sono accanto riducendo la diffusione dei virus.

Promuovere una corretta cultura della prevenzione significa offrire alle persone la possibilità di scegliere in modo informato, mettendo la scienza al centro delle decisioni.

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