5 segnali del corpo da non ignorare in azienda
Il corpo manda segnali chiari quando il lavoro diventa un fattore di stress fisico.
Riconoscerli in tempo significa prevenire patologie, ridurre l’assenteismo e migliorare il benessere organizzativo.
I segnali più frequenti:
- Voce: raucedine persistente o calo della voce
- Udito: fischi o ronzii (acufeni)
- Vista: occhi secchi, affaticamento visivo
- Schiena: dolore lombare o rigidità
- Mano: formicolio, perdita di forza
Se questi sintomi si presentano in modo ricorrente, possono essere direttamente correlati alle modalità di lavoro e all’organizzazione delle attività.
Cosa significano davvero questi segnali
VOCE: quando parlare diventa un rischio professionale
Le professioni ad alta esposizione vocale (ad es. call center, attività commerciali) comportano un carico funzionale significativo sulla voce.
La raucedine persistente può essere il primo segnale di:
- affaticamento vocale
- infiammazione delle corde vocali
- noduli o polipi
Tra i principali fattori di rischio in ambito lavorativo:
- uso prolungato della voce
- ambienti rumorosi
- condizioni ambientali non ottimali (aria secca, scarsa idratazione)
Checklist aziendale – Igiene vocale nei contesti lavorativi
- Promuovere una corretta idratazione durante la giornata lavorativa
- Ridurre l’esposizione ad ambienti rumorosi o non idonei
- Sensibilizzare sull’uso corretto della voce
- Limitare fattori irritativi (aria secca, polveri)
- Favorire posture corrette durante l’attività lavorativa
- Attivare percorsi di valutazione specialistica in caso di sintomi persistenti
UDITO: il rumore che non senti (ma che resta)
In numerosi contesti produttivi, l’esposizione al rumore rappresenta un rischio strutturale.
I segnali iniziali:
- acufeni
- difficoltà di percezione dei suoni
- senso di ovattamento
L’ipoacusia da rumore è tra le patologie professionali più diffuse e può diventare irreversibile.
Checklist aziendale – Prevenzione del rischio uditivo
- Garantire corrette condizioni di igiene auricolare
- Implementare e monitorare l’uso dei DPI acustici
- Prevedere controlli audiometrici periodici
- Attivare campagne di sensibilizzazione sui segnali precoci
UDITO E SALUTE DEL CERVELLO
La perdita dell’udito non riguarda solo l’orecchio. Studi scientifici evidenziano che:
- le persone con deficit uditivo non trattato hanno un rischio fino a 5 volte maggiore di sviluppare demenza
- la perdita uditiva è uno dei principali fattori di rischio modificabili per il declino cognitivo.
Inoltre, intervenire precocemente – anche con dispositivi acustici quando necessari – può contribuire a ridurre il rischio di declino cognitivo.
VISTA: l’effetto invisibile del lavoro al PC
Il lavoro al videoterminale è oggi tra i principali fattori di rischio emergenti nei contesti aziendali. Sempre più lavoratori trascorrono oltre 6–8 ore al giorno davanti a uno schermo, con effetti diretti sulla salute visiva.
I sintomi più comuni:
- occhi secchi
- bruciore e arrossamento
- mal di testa
- difficoltà di messa a fuoco
Si tratta della cosiddetta astenopia (affaticamento visivo), sempre più diffusa negli ambienti d’ufficio.
Checklist aziendale – Igiene vocale nei contesti lavorativi
- illuminazione adeguata
- postazioni corrette
- sistemi di riscaldamento e raffrescamento
- programmi di screening
SCHIENA: il campanello d’allarme più frequente
Il mal di schiena è il disturbo lavoro-correlato più diffuso e riguarda sia chi svolge attività fisiche sia chi lavora al computer.
Nel contesto lavorativo moderno, le principali cause sono:
- posture e movimentazioni scorrette prolungate
- sedentarietà
- postazioni non ergonomiche
- stress muscolare e tensioni
Il ruolo del lavoro al PC e delle postazioni
Il lavoro al videoterminale è oggi uno dei principali fattori di rischio.
Le criticità più frequenti:
- sedie non ergonomiche
- schermi posizionati male
- utilizzo prolungato senza pause
Checklist aziendale – Prevenzione del mal di schiena
- Progettare postazioni ergonomiche adeguate
- Formare i lavoratori sulla postura corretta
- Integrare programmi di attività fisica e prevenzione
MANO: il rischio dei movimenti ripetitivi
Nel contesto lavorativo moderno, i disturbi della mano e del polso sono in forte aumento, soprattutto tra chi utilizza strumenti digitali o svolge attività ripetitive.
I sintomi più comuni:
- formicolio alle dita
- dolore al polso
- perdita di forza nella presa
- rigidità o difficoltà nei movimenti
Questi segnali possono essere associati a condizioni come:
Un falso mito da superare
Spesso si pensa che computer, mouse o smartphone siano la causa diretta dei disturbi alla mano. In realtà, gli strumenti non sono la causa, ma un possibile fattore aggravante.
Il problema principale è:
- l’utilizzo scorretto della mano
- la ripetizione prolungata degli stessi gesti
- il sovraccarico funzionale nel tempo
È quindi il modo in cui lavoriamo, più che lo strumento in sé, a determinare il rischio.
Checklist aziendale – Prevenzione dei disturbi mano-polso
- Promuovere corretto utilizzo di tastiera e mouse
- Progettare e verificare che le postazioni siano adeguate
- Sensibilizzare sui segnali precoci
- Attivare percorsi di prevenzione e riabilitazione
Un messaggio chiaro per le aziende
I primi sintomi rappresentano indicatori precoci di rischio.
Se non gestiti, possono evolvere in:
- patologie croniche
- riduzione della capacità lavorativa
- aumento dell’assenteismo
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MultiMedica supporta le imprese con servizi dedicati:
- medicina del lavoro e sorveglianza sanitaria
- programmi di prevenzione e check-up
- percorsi riabilitativi e specialistici
- campagne di formazione e sensibilizzazione dei lavoratori
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